Uno dei punti più importanti nel processo di creazione di un logo è la scelta dei colori da utilizzare. A meno che il cliente non ci ponga di fronte ad una scelta obbligata ed irremovibile, dovremo fare attenzione a vari aspetti, prima di proporre le diverse soluzioni.
Colore classico o in controtendenza?
Innanzitutto bisognerà valutare bene il campo specifico in cui opera l’azienda, studiando anche i marchi concorrenti e cercando di capire a fondo i valori che dovranno essere trasmessi dal nuovo logo.
Facendo un esempio banale, se dovessimo creare un’identità per un vivaio, ci verrebbero subito in mente i colori verde, giallo oppure marrone. Sebbene all’apparenza possano sembrare la scelta più logica, occorre tenere in considerazione che sono accostamenti presenti praticamente in ogni logo di quel settore e ciò potrebbe avere un effetto negativo sull’individualità dell’azienda.
Una scelta azzardata ed in controtendenza potrebbe quindi essere un ottimo tentativo di far risaltare l’unicità dell’azienda, rendendola facilmente distinguibile dalla massa e favorendone la riconoscibilità futura, cosa che un accostamento classico potrebbe non essere in grado di offrire.
Attenzione alla tonalità ed al contrasto
Dopo aver superato il primo ostacolo, se ne presenta subito un altro, altrettanto importante se non addirittura di più: la tonalità!
Un logo deve poter funzionare su qualsiasi supporto, con diversi tipi di sfondi e pertanto deve essere pensato per potersi adattare al meglio in ogni situazione. La scelta di un colore troppo chiaro può funzionare benissimo su una superficie scura, ma su una molto luminosa perderebbe in efficacia.
Per poter arrivare alla soluzione ideale è quindi utile provare le varie tonalità su uno sfondo bianco ed uno nero, in modo da non trovarsi di fronte a spiacevoli sorprese.
Sfumature di colori oppure no?
Sebbene ultimamente ci sia stato un proliferare di loghi con sfumature di colori, è utile ricordare che non sempre li si può riprodurre fedelmente. Alle volte si è perfino obbligati a doverli stampare in bianco e nero, ad esempio su documenti che devono essere inviati via fax.
E’ quindi importante che il logo non basi il suo significato e la sua riconoscibilità totalmente sul colore, ma che sappia vivere di vita propria anche in un contesto di questo tipo. Il mio consiglio è di realizzarlo in bianco e nero in un primo momento, per poi aumentare la carica semiotica aggiungendo le sfumature in seguito.
Conclusioni
Come avrete sicuramente intuito non c’è una soluzione perfetta da adottare sempre e comunque, ma ogni situazione va studiata individualmente, anche e soprattutto in base alle diverse esigenze di mercato.







