Non esiste webdesigner che non sobbalzi sulla sedia al semplice udire delle parole Internet Explorer 6. Nato come un browser che prometteva di migliorare l’esperienza online, si è ben presto tramutato nel più grande incubo per i creatori di siti internet, obbligandoli a vere e proprie acrobazie di codifica per visualizzare correttamente i contenuti desiderati.
Sebbene sia stato soppiantato da ben due nuove versioni, si rifiuta a scomparire, nonostante stia ormai per festeggiare i nove anni di vita – un’eternità nel campo dell’informatica. Di chi è la colpa? Di Windows Vista e . . . di noi webdesigner.
Ma procediamo con ordine: quando IE6 fece capolino per la prima volta, integrato nel sistema operativo Windows XP, fu in un’era in cui la banda larga era ancora appannaggio di pochi eletti. Pertanto gli utenti normali avevano disattivato gli aggiornamenti automatici che andavano a coprire le falle di sistema, perché scaricarli richiedeva troppo tempo.
Così facendo, però, molti si sono persi la nuova versione di Internet Explorer, che andava a sostituire la precedente, impedendo così al progresso di fare il suo corso.
In questo scenario entra in scena il più grosso fiasco della storia di Microsoft: Windows Vista. Questo nuovo sistema operativo era nato talmente male, che i produttori di computer dovettero tornare sui loro passi, offrendo di nuovo i loro prodotti con un’installazione di XP al posto di quella originariamente prevista.
La frittata era fatta e così molti utenti decisero di rinunciare al passaggio al nuovo sistema operativo, rimanendo al palo con il loro ‘fido’ IE6. Oggi è sul mercato Windows 7 con al suo interno Internet Explorer 8, ma solo ultimamente sta riuscendo a soppiantare le vecchie installazioni di XP.
Per il webdesigner, come già accennato precedentemente, programmare un sito internet che funzioni anche con IE6 è una vera e propria tortura. Purtroppo però, date le premesse, non si può ignorare una fetta di utenti così vasta, ancora alle prese con il vecchio browser.
Ecco quindi che si crea un circolo vizioso: l’utente medio, potendo comunque navigare con il suo IE6 senza rinunciare quasi a nulla, grazie alle acrobazie di cui sopra, non sente il bisogno di guardarsi intorno e scaricare una nuova versione di IE oppure di provare browser alternativi, ma ben più performanti, come Firefox o Google Chrome.
Per fortuna oggi le cose stanno per cambiare: infatti da qualche mese colossi come Google (tramite il suo servizio YouTube) hanno deciso di interrompere il supporto a Internet Explorer 6, dando un forte contributo alla sua estinzione.
Ora toccherebbe a noi webdesigner fare altrettanto, ma da gran pignoli quali siamo, ci sentiamo davvero pronti per il grande passo?








Resta evidente la grafica “brutta” delle nuove versioni di IE 7-8-9, ma non solo, si perde la possibilità di connettersi in 1 secondo da barra con i siti FTP, ora c’è la gran rottura di scatole di crearsi la connessione dedicata per ogni ftp-sito e tenersela in Esplora risorsa : bella Cojonata !
Prima bastava aggiungere ai Preferiti l’indirizzo completo FTP (completo proprio di login ftp = fpt:// nome:pass@host_ftp ).
Tralasciamo poi che non è più possibile gestire le opzioni di associazione files come prima con IE6 : se associ 1 files ad un programma .. non puoi più associarlo per tutte le altre funzioni : &apri, &modifica, &stampa, ecc.. ecc..
Non siamo tutti dei “balocchi” e neppure dei “webdesiGnier”, c’è anche chi ha bisognoi di ftp rapido : senza dover usare il modulo ftp di Firefox e Filezilla (sempre utili , ma come accessorio x modifiche importanti : ma non per caricare al volo blocchi di files perchè meno GRAFICI).
Io vorrei che sparisse chi ha inventato la NON COMPATIBILITA’ verso il basso e fomenta nuove versioni che hanno sempre NUOVE ROGNE E NUOVE MANCANZE.
Grazie per l’ascolto.